31 Gennaio 2023

Qual è la differenza tra bilancio di esercizio e bilancio sociale?

Categoria: News da Way2Global

La differenza tra bilancio di esercizio e bilancio sociale è principalmente una e riguarda l’oggetto della rendicontazione.

Come è noto, i bilanci sono documenti in cui un soggetto (privato, pubblico o non-profit) riporta i risultati ottenuti nell’esercizio appena archiviato, dunque costituiscono un prezioso strumento per rendicontare il proprio operato e ridefinire in chiave prospettica la strategia e le attività di sviluppo.

Il discrimine tra le due tipologie di bilancio sopra citate è dato dalla materia esaminata. Se il bilancio di esercizio si concentra esclusivamente sull’aspetto economico e finanziario, il bilancio sociale prende in considerazione anche altri aspetti di natura sociale, ambientale e di governance.

Per comprendere più a fondo la differenza tra queste due tipologie di bilanci, esaminiamo ciascuno più nel dettaglio.

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Bilancio di esercizio

Il bilancio di esercizio comprende l’insieme dei documenti contabili che l’impresa è tenuta a redigere ogni anno nel rispetto di quanto stabilito dalla legge.

I soggetti tenuti alla redazione del bilancio di esercizio sono per lo più riconducibili al settore privato, parliamo infatti di:

  • Società a responsabilità limitata;
  • Società per azioni;
  • Società in accomandita per azioni;
  • Società cooperativa;
  • Società estere con sede in Italia;
  • GEIE (Gruppi Europei di Interesse Economico);
  • Consorzi con e senza qualifica di confidi;
  • Contratti di Rete di Imprese;
  • Aziende speciali e Istituzioni di Enti Locali;
  • Startup innovative.

La natura prettamente economica del bilancio di esercizio è intuibile anche dalla nomenclatura dei documenti di cui si compone: stato patrimonialeconto economicorendiconto finanziario e nota integrativa, benché alcuni soggetti siano esentati dal redigere gli ultimi due documenti (ad esempio le micro imprese).

Nello specifico l’art 2423 del Codice Civile stabilisce che: “Il bilancio dev’essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell’esercizio”.

Da ciò si evincono i tre principi cardini che caratterizzano il bilancio d’esercizio: chiarezza, verità e correttezza. Il rispetto di tali criteri è di importanza fondamentale in quanto la lettura e l’interpretazione delle informazioni trascritte nel bilancio influenzano in modo determinante il comportamento e le scelte degli stakeholder verso l’azienda.

Pensiamo ad esempio agli investitori. Lo strumento per valutare se investire o meno in una determinata azienda son proprio i dati riportati nel bilancio di esercizio. La sua compilazione infatti non risponde solo agli obblighi previsti dal Codice Civile, ma anche alla richiesta di trasparenza da parte di enti interni ed esterni all’impresa.

Clienti, dipendenti, fornitori, organi della pubblica amministrazione, azionisti sono solo alcuni dei soggetti aventi diritto di conoscere la situazione patrimoniale ed economica dell’azienda.

Sebbene il bilancio di esercizio continui a essere uno strumento cruciale ai fini della valutazione oggettiva della “salute” di un’impresa, di recente si è maturata la consapevolezza che non basta esaminare solo i dati economici, bisogna analizzare anche altri aspetti.

Questo assioma vale in particolar modo per tutti quegli enti che, a differenza dell’impresa classica, perseguono finalità diverse dal profitto. Tali soggetti infatti sono chiamati a redigere un’ulteriore tipologia di rendicontazione: il bilancio sociale.

Bilancio sociale

A differenza del bilancio di esercizio, il bilancio sociale rendiconta anche gli aspetti non finanziari dell’organizzazione.

I soggetti chiamati a redigere questa tipologia di bilancio sono diversi da quelli citati in precedenza. Il bilancio sociale è uno strumento di pertinenza delle entità afferenti al terzo settore, nello specifico Enti del Terzo Settore (ETS) con ricavi superiori a 1 milione di euro, centri di volontariato, imprese sociali e cooperative sociali.

Un ulteriore discrimine rispetto al bilancio di esercizio riguarda la struttura del documento. Il bilancio sociale è un documento unico che compendia dati di varia natura come:

  • struttura, governo, amministrazione dell’organizzazione;
  • persone che lavorano al suo interno;
  • obiettivi e attività svolte;
  • situazione finanziaria;
  • metodologia impiegata per la redazione del bilancio.

Sebbene anche in questo caso si ribadisce l’obbligo di fornire informazioni chiare, vere e corrette, data la particolare natura di questi enti, i principi che contraddistinguono la stesura del bilancio sociale sono principalmente la neutralità e l’autonomia delle terze parti.

Gli ETS infatti svolgono attività di interesse generale senza fini di lucro, di conseguenza il loro scopo non è il profitto, ma la generazione di un impatto positivo in un determinato ambito della società (ad esempio istruzione, salute, ambiente, ecc.).

Anche il bilancio sociale, oltre a rispondere agli obblighi di legge, è redatto con lo scopo di informare gli stakeholder riguardo le attività svolte, le modalità d’impiego delle risorse e gli effetti generati. In questo caso però la finalità di beneficio comune evidenzia la possibilità (e l’intenzione) di questi enti di generare un impatto anche su soggetti non direttamente coinvolti. Per questo motivo si è ritenuto doveroso istituire una forma di rendicontazione più puntuale rispetto a quella meramente economico-finanziaria.

L’estensione dell’obbligo di redazione del bilancio agli enti no profit ha innescato molteplici interrogativi, tra cui quello a noi più caro: come redigere il bilancio sociale e perché tradurlo. Una volta redatto il bilancio in modo corretto, sempre più enti si interrogano sull’utilità della sua traduzione in un’altra lingua.

È fuor di dubbio che tradurre un bilancio, di esercizio o sociale che sia, genera sempre vantaggi poiché dimostra le buone intenzioni di chi l’ha redatto, ne agevola la lettura da parte di tutti gli stakeholder e consente di farsi conoscere anche al di fuori del proprio network.

Se tradurre il bilancio di esercizio permette di comprendere e analizzare la situazione economico-finanziaria di un’impresa o altro soggetto, tradurre il bilancio sociale apre un mondo sulle ragioni profonde che spingono un’organizzazione a svolgere la propria attività e allo stesso tempo consente di valutare se l’impatto generato sia congruo o meno agli sforzi messi a terra.

In Way2Global ci occupiamo da più di 30 anni della traduzione di qualsiasi forma di rendicontazione (finanziaria e di sostenibilità). Grazie alla nostra rete internazionale di traduttori madrelingua specializzati nel settore finanziario, traduciamo bilanci di esercizio e forniamo anche il servizio di traduzione del bilancio sociale.

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    Laura Gori – Founder e CEO di Way2Global Laura Gori è Founder e CEO di Way2Global, agenzia di traduzioni professionali e Società Benefit specializzata in reportistica ESG. Chief Value Officer certificata e Consigliera di Assobenefit, ha attuato in Way2Global la sua visione di corporate governance sostenibile, ponendo la sostenibilità al centro del suo impegno imprenditoriale. Appassionata di rendicontazione di sostenibilità, ha contribuito allo sviluppo dello standard EFRAG VSME, e ha rappresentato in sede convegnistica internazionale le PMI che sperimentano gli standard più avanzati in materia di reporting ESG. Sotto la sua guida, Way2Global ha vinto nel 2025 gli Oscar di Bilancio nella categoria Società Benefit. Fervente sostenitrice di Benefit Corporation e di empowerment femminile, lavora per armonizzare impresa, inclusione e impatto positivo, diffondendo una cultura d’impresa più giusta e sostenibile.
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